Galleria Federico Vavassori

CONTATTI 

Via Giorgio Giulini 5 (piano ammezzato) – Milano

Tel. 3295472438

 E-mail: info@federicovavassori.com

www.federicovavassori.com

Inaugurazione  11 Ottobre  h. 17.00 / 20.00

12 Ottobre h. 10.00 / 13.00

13 Ottobre chiuso

Visita guidata

Doriana Chiarini, IN GRANDE! Scultura a dismisuraa cura di Mariuccia Casadio 
 


Architettura e arredamento. Cinema e cinema d’animazione. Storia del fumetto e dell’illustrazione, della moda, della modisteria e del vetrinismo. Le sculture che Doriana Chiarini realizza nei primi anni Ottanta nascono dalla confluenza di passioni e linguaggi diversi, preconizzando il prezioso centrale contributo della memoria negli immaginari dell’arte postmoderna. In tempi non sospetti cortocircuita infatti riferimenti alle pagine di Gio Ponti su Domus e Stile o agli arredamenti in tinte vivaci di Margot Besozzi, omaggi a personaggi da comic strip come Ella Cinders di Conselman e Plumb o Le Petit Roi di Soglow, legando indissolubilmente l’opera e il suo piedistallo. Un plinto in tondino di ferro colorato oppure di legno rivestito in tessuto, che trae ispirazione dai fantasiosi design degli espositori da vetrina e diventa leggiadro supporto di poltrone e chaise longue in miniatura. Arredi preziosamente realizzati con carta da acquarello, forgiati e colorati a mano, che rendono omaggio alle coraggiose invenzioni del design modernista, dai set hollywoodiani di Ernst Lubitsch agli interior firmati Eileen Gray o Elsie de Wolfe.
Le sculture di Doriana Chiarini, esposte all’Artists Space di New York in una personale curata da Germano Celant (1984) e successivamente presentate nelle gallerie di Salvatore Ala a Manhattan e Milano nell’arco degli anni Novanta, si sono via via evolute nella loro concezione.
Trasformando l’espositore in una struttura sempre più variegata e spettacolare, con mensole aggettanti nello spazio, che fuoriescono da moduli a parete geometrici e monocromi evocando Donald Judd o Blinky Palermo. O riducono a un segno esile verticale e longilineo il supporto in tondino di ferro, mantenendolo in equilibrio su basamenti divaricati, lastre in ottone ripiegato che rimandano in forma astratta all’agile anatomia di zampe animali.
Dando il via a un’osservazione della natura che successivamente non ha rivoluzionato soltanto i soggetti chiave delle sculture di Doriana, ma ha attribuito altresì nuove linee, dimensioni e funzioni alle forme portanti e a quelle portate, che ancora caratterizzano la sua ricerca. Per dare vita al repertorio inedito di opere raccolte ora nella personale IN GRANDE! Scultura a dismisura, curata da Mariuccia Casadio presso la Galleria Federico Vavassori.
Giochi di sagome ondulate, a scivolo, piani ascendenti e discendenti, forme squadrate e stondate evocano astratti paesaggi abitabili. Basamenti a misura di animali diversi, che, dal Volpino grigio al Cagnino comune, dal Topo delle piramidi al Grillo dei cespugli, o dalla Volpe del deserto al Formichiere alla Lucertola Pinocchio, danno vita a un ludico bestiario, convertendo l’originaria propensione al minuscolo di Doriana in un’aspirazione al monumentale.
Realizzate in formato maquette e costruite con strati di carta da acquarello, le sculture in mostra ambiscono alla grande scala. E rappresentano degli arredi urbani possibili, spaccati del mondo naturale da contemplare, ma anche da toccare, da penetrare, da vivere. Momenti colorati, gioiosi e pubblici di sosta e di gioco. E un sogno d’artista d’interazione con l’esistente.

BIOGRAFIA

Federico Vavassori