Galleria Fumagalli

Letizia Cariello, Seven Gates, a cura di Giorgio Verzotti, Galleria Fumagalli, Milano 2019. Ph. Andrea Rossetti. Courtesy Galleria Fumagalli.

CONTATTI 

Via Bonaventura Cavalieri 6  – Milano

Tel. 0236799285

 E-mail: info@galleriafumagalli.com

www.galleriafumagalli.com

Inaugurazione  11 Ottobre  h. 18.00

12 Ottobre h. 11.00 / 19.00

13 Ottobre h. 11.00 / 19.00

Visita guidata con il curatore Giorgio Verzotti alla mostra di Letizia Cariello SEVEN GATES

SEVEN GATES


L’artista propone un intervento ambientale inedito e site-specific nella sala maggiore della galleria. In quest’ampio spazio senza finestre, Letizia Cariello ne disegna ben sette, ciascuna in uno stile diverso, dalla bifora gotica al semplice rettangolo “modernista”. Tracciate su carta da lucido a mano libera dall’artista, le sette finestre sono trasposte dal foglio alla parete con dei chiodi fissati lungo i profili del disegno. Fra un chiodo e l’altro, Letizia Cariello tesse un filo rosso, suo tratto distintivo, creando delle griglie colorate. L’ambiente della galleria è ora costellato di aperture che restano però virtuali, dato come unico elemento fisico quel filo rosso che con la tessitura allude a una chiusura. O forse attesta una doppia tensione: il desiderio di chiudersi dentro un’intimità che diviene a sua volta condizione di apertura verso un esterno, un’alterità. La finestra è lì per attestare proprio questo, metaforicamente: fa parte di un’architettura che rinchiude ma che necessariamente guarda fuori, aprendo a una continuità di relazione. Un confine si traccia per essere varcato: Letizia Cariello ci dice che una grata non è sempre il segno metonimico di una prigione, e cita Santa Caterina da Siena: «Fatevi una camera della mente, dove voi soli possiate andare». «Un posto protetto da cui osservare», dice l’artista, pronti a essere poi osservati.

BIOGRAFIA

Galleria Fumagalli


Fondata nel 1971 a Bergamo, dal 1991 Galleria Fumagalli si è impegnata a sostenere e promuovere i migliori talenti artistici italiani e internazionali, sia attraverso un’intensa attività espositiva che con la pubblicazione di cataloghi. Negli ultimi 30 anni, ha presentato più di 90 mostre personali e 20 collettive, pubblicato oltre una cinquantina di volumi e collaborato con Musei e Istituzioni italiane e straniere. L’esperienza bergamasca ha richiamato negli anni ’90 e 2000 i maggiori artisti contemporaneiitaliani e internazionali, iniziando con un programma improntato all’Informale, all’Arte Astratta e alla Pittura Analitica e avviando in seguito collaborazioni con Agostino Bonalumi ed Enrico Castellani. Significative sono state anche le collaborazioni con alcuni protagonisti dell’Arte Povera come Jannis Kounellis, Gilberto Zorio e Piero Gilardi e con artisti internazionali quali Kenneth Noland del gruppo artistico Color Field, Richard Wilson, Lawrence Carroll, Vito Acconci, Dennis Oppenheim e Maurizio Nannucci. Nel 2012 l’attività negli spazi espositivi di Bergamo si è conclusa a causa del forte richiamo del pubblico verso luoghi più centrali, più attivi e con più proposte culturali. Soprattutto negli ultimi anni Milano ha attirato, anche grazie alla presenza d’istituzioni, fondazioni private, fiere e musei, un pubblico internazionale di altissimo livello. E il centro della città è il luogo più adatto per usufruire delle proposte culturali e contribuire ad arricchirne la programmazione. Oltre alle collaborazioni già avviate a Bergamo con artisti più giovani come Peter Welz, Maria Elisabetta Novello e Chiara Lecca, negli ultimi anni di attività a Milano la galleria si è occupata dei maestri Anne e Patrick Poirier, Keith Sonnier, Marinus Boezem e tra gli emergenti Filippo Armellin, Mattia Bosco e Letizia Cariello della quale ospita attualmente la mostra personale SEVEN GATES.