M77 Gallery

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Talk  11 Ottobre  h. 19.00

12 Ottobre h. 11.00 / 19.00

13 Ottobre h. h. 11.00 / 19.00

Talk incentrato sulla circolazione delle opere d'arte circolazione

A partire da una sentenza. Una conversazione sulla circolazione delle opere d’arte nel XXI secolo


M77 Gallery è felice di invitarla al talk: A partire da una sentenza. Una conversazione sulla circolazione delle opere d’arte nel XXI secolo, che si terrà il prossimo venerdì 11 ottobre alle ore 19:00 presso gli spazi della galleria in via Mecenate 77.

Il dibattito prende spunto da una dichiarazione di eccezionale interesse artistico notificata di recente all’Archivio Maria Lai, in seguito alla presentazione da parte di quest’ultimo dell’autocertificazione richiesta dalla legge al fine di far uscire dall’Italia un’opera d’arte di artista non vivente la cui creazione risalga a più di 50 anni ma a meno di 70.

L'evento, organizzato in occasione della prima edizione di Milano Gallery Weekend, sarà moderato dalla Prof.ssa Laura Castelli (Università degli Studi di Milano) e vedrà come interlocutori il Dott. Giuseppe Trimarchi (Artem Advisors New York), Emilio Isgrò (artista), la Dott.ssa Maria Sofia Pisu (Archivio Maria Lai), il Dott. Michele Casamonti (Galleria Tornabuoni Arte) e il Dott. Walter Baldi (collezionista).

Finissage della mostra Traveling to Post History di Braco Dimitrijević

Traveling to Post History


In occasione di Milano Gallery Weekend, venerdì 11 ottobre alle ore 18:00 presso M77 Gallery si terrà il finissage della mostra "Traveling to Post History", personale dell'artista Braco Dimitrijević.

Come suggerisce il titolo dell’esposizione, la ricerca di Braco Dimitrijević parte da una posizione critica nei confronti della Storia: l’artista ha sviluppato il concetto di “Post Storia” all’interno del suo trattato "Tractatus Post Historicus" del 1976, qualche anno prima della coniazione del Postmodernismo, definendola come coesistenza di concetti e modelli differenti, pluralismo della verità e tempo di una visione multi-angolare.

La mostra prende inizio con un’imponente installazione site-specific che vede protagoniste due barche le cui vele ritraggono i volti di artisti ed intellettuali quali Tesla, Modigliani Malevic e Goncharova, accomunati da vicende critiche alternanti e che hanno visto la propria fama essere riconosciuta solo molti anni dopo aver prodotto le opere per cui sono considerati dei maestri. Il percorso prosegue nella seconda sala dove l’attenzione si sposta su altre due serie di lavori dell’artista bosniaco articolate intorno alla grande installazione Heralds of Post History, già presente in Arts and Foods organizzata da Germano Celant presso la Trenniale di Milano in occasione di Expo 2015. Le fotografie appartenenti alla serie Balkan Walzer ritraggono i volti di famosi compositori “sfregiati” da dei picconi i quali rompono la superficie del vetro e rimangono incastonati nell’opera insieme ad un peperoncino rosso a rievocare un rivolo di sangue. Questa serie introduce altri temi cari all’artista, la continua commistione tra natura e artificio (frutta, oggetti di uso comune) il ricorrere a personaggi della Storia per lui particolarmente significativi, da onorare, o stigmatizzare, esprimendo in questo modo giudizi etici ed estetici sulla Cultura, sull’Arte e il ruolo dell’artista. La seconda selezione di lavori è dedicata invece ad un’altro importante corpus nella produzione dell’artista che consiste in installazioni che creano incontri stranianti tra animali selvatici ed opere d’arte. Dialoghi silenziosi in cui la natura e la cultura si fronteggiano in una dimensione sospesa.

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