Office Project Room

CONTATTI 

Via Altaguardia 11 – Milano

Tel. 0248516425

 E-mail: segreteria@officeprojectroom.com

www.officeprojectroom.com

Inaugurazione  11 Ottobre  h. 18.00

12 Ottobre h. 12.00 / 19.00

13 Ottobre h. 12.00 / 19.00

Incontro con gli artisti delle mostre in corso

"PARADISO" // Ettore Tripodi, Liza Abrossio, Marta Roberti  |  "From Dim to Clear to Curve" // Simona Barbera, Ronny F. Dahl 
 


MOSTRA IN CORSO (1):
"PARADISO" // Ettore Tripodi, Liza Abrossio, Marta Roberti

Gli autori affrontano e declinano il soggetto secondo attitudini narrative differenti. L’approccio al
tema da parte degli artisti coinvolti è molto distante, diverse pratiche espressive e diversi medium
(disegno, pittura, scultura, fotografia) restituiscono la complessità di un soggetto che attraversa la
storia dell’umanità in un allestimento eterogeneo, dove le singole individualità si rafforzano nel
confronto. Ettore Tripodi propone una narrazione per frammenti, una serie di dieci disegni alternano
visioni del mito a frammenti di un paradiso quotidiano. Una pittura evocativa, eclettica, che accosta
forme e stilemi della pittura antica a segni appartenenti ad altri immaginari. Lo stesso approccio
ritroviamo nelle tre sculture di ceramica dipinta, dove la forma dell’oggetto scultura dialoga con
quello che è dipinto sopra, innescando cortocircuiti e paradossi.
Il lavoro proposto da Marta Roberti, (parte di una serie di quattordici opere aventi per soggetto lo
stesso tema), guarda all’assetto storico e antropologico del medesimo soggetto, riproducendo,
con un segno forte e caratterizzante in tutta la sua pratica, le mappe del mondo del commentario
all'Apocalisse del monaco e teologo spagnolo Beato di Liebana, scritte nell'ottavo secolo e trascritte
e illustrate tra il decimo e l'undicesimo secoli.
Un approccio ancora differente è quello di Liza Ambrossio, nel cui lavoro il soggetto viene intercettato
all’interno di una pratica fotografica che vede l’autrice impegnata in un racconto sempre oscillante
fra simbolismo magico e narrativa biografica.
Ambientate in luoghi a lei familiari che decide di leggere e narrare attraverso una prospettiva
disincantata, divertente e innaturale, l'artista si adopera nella costruzione di un immaginario per il
quale psicologia, biologia e misticismo vengono curiosamente messi in gioco in funzione di un
racconto ricco e stratificato.

MOSTRA IN CORSO (2):
"From Dim to Clear to Curve" // Simona Barbera, Ronny F. Dahl

"From dim to clear to curve" è una installazione creata da Simona Barbera e Ronny Faber Dahl per il giardino di Office Project Room. In questo spazio due strutture modulari di metallo costituiscono l'installazione principale assieme a tessuti tagliati in forme diverse, ed una serie di sculture impilate fatte di composito in acrilico, cemento e gomma. Osservando le diverse strutture di architetture spaziali all’interno della città, l’installazione affianca superfici di solito impiegate come sorta di deterrente per evitare il bighellonare o la sosta casuale nello spazio stesso. Superfici ostili che scorgiamo appena quali punte di ferro e margini seghettati su ringhiere, recinzioni, rampe di scale e panchine, che si trovano in luoghi quali banche, vie commerciali ed edifici istituzionali, sono diventati parte del passaggio urbano nel quale inibiscono qualsiasi uso non regolare, quale l’andare in skateboard o il sedersi a ridosso delle vetrine. Architetture che adottano un approccio minimalista assumono la stessa funzione prevaricatrice dei design urbani più aggressivi, come le panchine da appoggio verticale alle fermate dell’autobus. L’installazione utilizza gli stessi moduli e “set di dati” dei design incoerenti delle ringhiere e li neutralizza, dissipando la loro natura ostile, trasformandoli in sculture che in maniera quasi casuale-tanto è diretta-li riducono alla loro spoglia essenza la quale, a sua volta, si adatta al circondario del giardino recintato come struttura a sé stante. Un pezzo di tessuto cucito a mano è avvolto intorno alla ringhiera svelando un motivo creato da processi interrotti di grafiche di elaborazione dati su base algoritmica. Una gamma di sfumature delcolore dello smog che variano dai verdi, ai grigi, ai viola, assieme ai metalli dell’industria automatizzata, risuonano con la nostra memoria tattile del passaggio, mentre tutte le forme suggeriscono in definitiva una composizione generata in maniera digitale. Riconoscendo l’ambiguità fra pianificazione urbana pubblica e protezione delle proprietà privata, le forme alterate si interrogano sulla capacità del design nelle aree comuni di fungere da griglia strutturale in cui i corpi vengono bloccati o mossi. A seguito anche dell’intrinseco dualismo della presunta funzione/messaggio nella forma, questi design scompaiono poiché, nel momento stesso in cui qualcuno impulsivamente siede in cima al bordo di una panchina verticale, nessuna intenzione è davvero presente: come guardando oltre un’affissione pubblicitaria, spostando lo sguardo chiaro e definito e guardando in una lontananza che si tramuta in semplici colori e forme.

BIOGRAFIA

Office Project Room


Office Project Room è un progetto che nasce dall’incontro fra il collezionista e imprenditore Francesco Macchi e l’artista Matteo Cremonesi, con l’intento di promuovere la cultura contemporanea. Attraverso un’attività espositiva all’interno di un luogo di lavoro legato al mondo della finanza e del real-estate il progetto si articola in tre punti fondamentali:

Far conoscere giovani artisti all’interno del sistema dell’arte contemporanea, incoraggiando il loro percorso di crescita e il conseguente interessamento da parte di collezionisti, curatori e fondazioni.

Promuovere la mobilità degli artisti e sostenerli nella ricerca di finanziamenti, quale condizione necessaria per la loro crescita professionale.

Ampliare il pubblico interessato all’arte contemporanea tramite mostre, strumenti didattici e di formazione.