RIBOT

CONTATTI 

via Enrico Nöe, 23 – Milano

Tel. 0236565235

 E-mail: info@ribotgallery.com

www.ribotgallery.com

Inaugurazione  11 Ottobre  h. 18.00 / 21.00

12 Ottobre h. 15.00 / 19.00

13 Ottobre h. 15.00 / 19.00

Mostra d'arte contemporanea

Kate Groobey, Assholes of Ambition 
 


RIBOT è lieta di presentare ASSHOLES OF AMBITION, una serie di opere inedite realizzate per l’occasione dall’artista inglese Kate Groobey (Leeds, 1979, vive e lavora tra lo Yorkshire, UK e il sud della Francia). La pratica eterogenea di Groobey spazia della pittura bidimensionale alla movimentata vitalità della performance, portando in vita i personaggi dei suoi dipinti attraverso una serie di sketch improvvisati per i quali concepisce i costumi, gli allestimenti e la musica.

La visita insieme alla sua compagna e musa ispiratrice, la scrittrice Jina Khayyer, al celebre tempio Sanjusangendo di Kyoto, è stata la fonte di ispirazione di questo progetto trasversale. Grazie al viaggio in Giappone Groobey scopre la Dea della Misericordia dalle 1000 braccia, in altre parole Senju Kannon, ultima “multitasker" al femminile che con i suoi numerosi arti regge una serie di oggetti dall’alto valore simbolico, tra questi alcuni strumenti di difesa: una freccia, una campana, uno specchio e una luna. Proprio questo tema della protezione è al centro della serie Assholes of Ambition, ispirata alle cronache della sua musa Jina Khayyer avvenute nell’anno appena trascorso e alimentate da una domanda tanto complessa quanto affascinante: quali sono gli strumenti di cui una donna ha bisogno per proteggere o addirittura salvare se stessa?

Le opere di Groobey raffigurano Jina Khayyer in lotta contro i suoi avversari, rappresentati dall’incarnazione di Stink o di Asshole, i quali tentano di inghiottirla. Gli avversari simboleggiano una fonte di disturbo e sofferenza. In risposta agli attacchi dagli antagonisti, Khayyer costruisce una serie di strumenti protettivi dei quali necessita per difendersi, proprio come la Dea Buddhista.

Nei dipinti esposti, caratterizzati da un fortissimo senso narrativo, convivono simboli contrastanti e ricorrenti come i cuori, metafore di compassione ed empatia e i fulmini, emblema di potere e forza. Sono presenti anche riferimenti alla saggezza, alla protezione e al potere, qui rappresentati da una grande matita, un gufo, il sole, la luna e le stelle. La serie Assholes of Ambition riflette però anche su alcuni motivi ambivalenti ed immagini dal duplice valore: esempi sono le frecce e le mani avvolgenti, che potrebbero rimandare tanto a una forza protettrice quanto a un attacco esterno. E’ da questa sottile ambiguità che nasce un’ulteriore riflessione e un secondo interrogativo: la più grande minaccia arriva dall'esterno o dall'interno?

Lo Special project pensato per la mostra, una serie limitata di sculture in tessuto cucite e dipinte a mano dall’artista, riprende le medesime tematiche. Queste morbide sculture, ispirate dai portafortuna che Groobey e Khayyer hanno scoperto nei templi giapponesi, sono armi fantastiche usate da Khayyer per difendersi.

BIOGRAFIA

Kate Groobey


Kate Groobey (Leeds, 1979, vive e lavora tra lo Yorkshire, UK e il sud della Francia). Ha studiato presso il Royal College of Art a Londra e la Ruskin School of Art della Oxford University. Sue opere sono state esposte in mostre personali e collettive presso: Mizuma Gallery, Tokyo; 2018; IKON Gallery, Birmingham, 2018; Sean Horton, New York, 2017; Redling Fine Art, Los Angeles, 2016; König Galerie, Berlino, 2016; Saatchi Gallery, Londra, 2011. Tra i premi: Daiwa Foundation Art Prize, Londra, 2018.