Tommaso Calabro Galleria d'Arte

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Piazza San Sepolcro 2 – Milano

Tel. 0249696387

 E-mail: info@tommasocalabro.com

www.tommasocalabro.com

Inaugurazione  11 Ottobre  h. 18.30

12 Ottobre h. 11.00 / 19.00

13 Ottobre h. 11.00 / 19.00

Visita guidata alla mostra "Rodolfo Aricò / Anna Castelli Ferrieri. L'Amore per il progetto"

Rodolfo Aricò / Anna Castelli Ferrieri. L'Amore per il progetto


In occasione del Milano Gallery Week-end, la galleria d'arte Tommaso Calabro ha il piacere di invitarvi ad una visita guidata alla mostra "Rodolfo Aricò / Anna Castelli Ferrieri. L'Amore per il progetto". Il visitatore sarà condotto attraverso le quattro stanze del percorso espositivo alla scoperta di affinità e differenze tra due protagonisti della pittura e del design milanese degli anni Settanta: Rodolfo Aricò (Milano, 1930-2002) e Anna Castelli Ferrieri (Milano, 1920-2006). Grandi tele sagomate di Aricò esposte accanto a pezzi di design firmati Anna Castelli mostreranno l'attenzione puntuale riservata da entrambi alla fase di ricerca e progettazione dell'opera, insieme alla loro capacità di sfidare con innovazione i limiti l’uno delle arti figurative, l’altra del design.

Rodolfo Aricò (Milano, 1930-2002)

Rodolfo Aricò nasce a Milano il 3 giugno 1930. Nel 1951 inizia a frequentare la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano dove il suo interesse per la pittura e la filosofia, in particolare per la fenomenologia di Edmund Husserl, cresce accanto ad una formazione accademica in architettura. Si dedica ben presto alla pittura, concentrandosi sull’importanza dell’azione pittorica e maturando progressivamente uno stile distintivo caratterizzato da forme geometriche monocromatiche. Nel 1964, ormai riconosciuto sulla scena artistica italiana, viene invitato a partecipare alla XXXII Biennale di Venezia e, l’anno successivo, alla IX Quadriennale di Roma. La sua opera Work in Progress: Le ‘simultanee forme’ di Delaunay viene acquistata dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna, e Roberto Sanesi dedica al lavoro di Aricò un volume intitolato Reperti: per uno studio sulla pittura di Rodolfo Aricò. Nel 1967 la prestigiosa Galleria l’Attico di Roma gli dedica una mostra personale e, l’anno successivo, un’intera sezione della XXXIV Biennale di Venezia ospita i suoi lavori, garantendogli un riconoscimento internazionale che sfocia ben presto nella sua prima mostra personale in Nord America alla Deson-Zaks Gallery di Chicago nel 1969. Negli anni Settanta, Aricò inizia a dipingere tele sagomate applicando il colore attraverso una pompa di irrigazione, che gli permette di creare l’impressione di superfici monocrome cangianti. Durante gli anni Ottanta, le sue opere vengono esposte alla Biennale di Venezia (nel 1982 e nel 1986) e in numerose mostre internazionali, tra cui 1960/1985 Aspetti dell’arte italiana organizzata a Francoforte, Berlino, Hannover, Bregenz e Vienna, così come nella mostra Arte Italiana 1960-1982 organizzata alla Hayward Gallery e all’ICA di Londra. Negli anni Novanta Aricò si concentra in modo particolare sulla scrittura e sulla riflessione teorica, a cui si dedica fino alla morte avvenuta nel 2002.

Anna Castelli Ferrieri (Milano, 1918-2006)

Architetto, designer, accademica e donna di grande cultura, Anna Castelli Ferrieri fu una delle voci più importanti del design italiano della seconda metà del Novecento. Nata a Milano nel 1918, Castelli fu una delle prime donne italiane a laurearsi in architettura presso il Politecnico di Milano. Allieva di Franco Albini, si avvicinò presto alla corrente razionalista italiana, frequentando i più importanti architetti e designer del suo tempo, quali Piero Bottoni, Ernesto Nathan Rogers, Vico Magistretti, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Roberto Sambonet e Marco Zanuso. Il suo rigore progettuale si sposa con la musica, la letteratura, il cinema, le arti, che Castelli conosce attraverso la frequentazione di autori quali Joyce, Mann, Pirandello, Montale, Depero, De Chirico, Marinetti, Ravel, De Sica conosciuti nella casa del padre Enzo Ferrieri, regista e intellettuale, fondatore e direttore del Circolo del Convegno, così come il Teatro del Convegno in via degli Omenoni. Tale formazione tra le arti ha sempre trovato per Castelli Ferrieri una sintesi nell’oggetto necessario, progettato con creatività e rigore, emotività e controllo formale. Il nome di Anna Castelli Ferrieri è legato in modo particolare all’azienda di design Kartell, fondata dal marito Giulio Castelli nel 1949, di cui fu direttrice artistica dal 1976 al 1987. Per l’azienda Castelli ideò mobili innovativi, tra cui la sedia 4870, la poltrona 4814, e gli iconici mobili 4970/84, meglio conosciuti con il nome di Componibili e oggi esposti nei più importanti musei del mondo, tra cui il MOMA e il Centre Pompidou. Suo è anche il progetto dell’inconfondibile facciata della sede milanese dell’azienda realizzata insieme all’architetto Ignazio Gardella. L’operato di Anna Castelli Ferrieri si legò infatti per molti anni a quello di Gardella, da lei stessa definito “il più grande architetto di questo mezzo secolo”, al cui fianco collaborò tra il 1959 e il 1973.
Uno dei più importanti contributi di Anna Maria Castelli al mondo del design fu la sua incessante sperimentazione dei nuovi materiali offerti dall’industria del tempo. In particolare, ebbe il merito di introdurre e diffondere l’uso delle materie plastiche nel design, sfruttandone la versatilità per ideare mobili dalle forme innovative. Le sue creazioni, caratterizzate da monocromie sgargianti e realizzate in polipropilene, poliuretano e resina – materiali al tempo quasi inesplorati nel mondo del design – erano il frutto di un’approfondita ricerca sulle potenzialità dei materiali di rispondere ad esigenze di carattere sia funzionale che estetico, senza mai rinunciare a un’altissima qualità del prodotto.

BIOGRAFIA

Tommaso Calabro Galleria d'Arte


La nostra galleria nasce a Milano nel settembre 2018, fondata da Tommaso Calabro dopo svariate esperienze di lavoro all’estero, tra cui la direzione della galleria d’arte londinese Nahmad Projects. Sia a livello di proposta espositiva che di mercato, al momento il nostro interesse si concentra principalmente su artisti del secondo Novecento, sia italiani che internazionali. Teniamo molto ad evidenziare una lettura nuova di artisti storicizzati attraverso confronti spesso inaspettati, come abbiamo fatto nella nostra mostra di inaugurazione affiancando dipinti di Tancredi Parmeggiani a opere su carta di Cy Twombly. Con la mostra Soft Power: Rosso-Morandi-Ziegler, abbiamo poi compiuto i nostri primi passi nel primo mercato, proponendo opere dell’artista londinese Toby Ziegler realizzate ad hoc per la galleria.